A Los Angeles il cineasta tedesco Wolfgang Petersen si è spento

A Los Angeles il cineasta tedesco Wolfgang Petersen si è spento

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Il regista tedesco Wolfgang Petersen è deceduto venerdì scorso nella sua dimora di Brentwood, un distretto di Los Angeles in California, per un cancro al pancreas come ha detto un portavoce e solo oggi si è voluta diffondere la notizia. Aveva 81 anni e finora era stato assistito dalla moglie Maria-Antoinette Borgel, conosciuta sul set del film Smog del 1973 ed erano uniti da 44 anni. Nato il 14 marzo 1941 a Emden, in Germania, Petersen ha diretto attori famosi di Hollywood, dopo il successo del suo U-Boot 96 (Das Boot) del 1981, come Clint Eastwood, Dustin Hoffman, George Clooney, Harrison Ford, Rene Russo, Glenn Close, Mark Wahlberg, Morgan Freeman e Brad Pitt. Egli realizza il suo primo film in lingua inglese – il film fantasy per bambini “La storia infinita” – nel 1982 per poi passare a film d’azione e catastrofici hollywoodiani negli anni ’90, lavorando con Clint Eastwood e John Malkovich nel thriller di omicidio “Nel centro del mirino” e dirigendo Hoffman in “Virus letale” ispirato alle ricerche epidemiologiche sui virus di provenienza africana. Poi Air Force One nel 1997, La tempesta perfetta nel 2000, Troy nel 2004, Prova schiacciante nel 1991 e Poseidon nel 2006. Tra i suoi titoli cinematografici più famosi, però, c’è anche La storia infinita, un genere di film fantasy tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ende, e ove è stato anche co-sceneggiatore. Petersen lascia il figlio Daniel, sua moglie Berit e due nipoti, Maja e Julien.

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