Fabbrica del Vapore: apre la mostra su Mario Convertino a 30 anni dalla scomparsa

Fabbrica del Vapore: apre la mostra su Mario Convertino a 30 anni dalla scomparsa

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Nel trentesimo anniversario dalla scomparsa del designer e grafico Mario Convertino, inaugura sabato 16 maggio (ore 18.00) a Milano negli spazi dell’Atelier Ex-Cisterne della Fabbrica del Vapore (Via Procaccini, 4) la mostra “MARIO CONVERTINO – Progettista dell’immaginario”.

Un omaggio a una figura centrale dell’arte, della comunicazione e della cultura che restituisce al presente anche il racconto di una Milano creativa, sperimentale e internazionale, capace di anticipare molte delle trasformazioni visive e dei linguaggi della contemporaneità.

L’esposizione, a cura di CONVERTINO & DESIGNERS con la collaborazione di RE NUDO – che anticipa e introduce la terza attesa edizione de LE NOTTI DELL’UNDERGROUND – IL FESTIVAL DI RE NUDO (11-12-13-14 giugno | Fabbrica del Vapore) – include opere che spaziano dalla video-arte alle copertine di 33 giri che hanno fatto la storia della musica e della grafica, dalle fotografie ai disegni, da bozzetti grafici alle sculture e alle copertine di Re Nudo. Tra molteplici esperienze di Mario Convertino si annovera infatti quella con la rivista Re Nudo, organo di controcultura e sperimentazione editoriale che ha rappresentato un laboratorio privilegiato per la ricerca visiva e comunicativa. 

La figura di Mario Convertino occupa una posizione di rilievo della storia della grafica e della cultura visiva italiana del secondo Novecento: attivo tra la seconda metà degli anni Settanta ai primi anni Novanta, è stato protagonista di un processo di trasformazione profondo dei linguaggi della comunicazione visiva, contribuendo a ridefinire il rapporto tra musica, arti visive, televisione e grafica editoriale. La sua opera ha saputo incidere con forza sull’immaginario di un’epoca e lascia ancora oggi tracce significative nella memoria collettiva.Il nucleo più noto e riconoscibile della sua produzione è costituito dalle copertine discografiche: Convertino ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti della scena musicale italiana, da Lucio Battisti a Franco Battiato, da Pino Daniele a Eugenio Finardi, da Gianna Nannini ad Angelo Branduardi, da Zucchero alla PFM, e poi Krisma, Pooh, Ivan Graziani e Antonello Venditti, solo per citarne alcuni. Le sue copertine, tutt’altro che semplici supporti illustrativi, si configurano come veri e propri dispositivi di mediazione culturale, condensando visivamente le tensioni creative della musica, interpretano la personalità degli artisti, offrono chiavi di lettura visiva dei suoni e delle parole. In questo senso, Convertino ha contribuito a ridefinire la funzione stessa della cover art, che da superficie ornamentale diviene parte integrante del progetto artistico complessivo.

«Mario Convertino ha trasformato la grafica musicale italiana in uno spazio di sperimentazione culturale, in cui immagine, suono e identità artistica si fondono in un unico linguaggio visivo – afferma Luca Pollini, Patron del Festival di Re Nudo e Direttore della rivista Re Nudo – Attraversando copertine discografiche, editoria (ha lavorato anche per Re Nudo) e televisione, ha anticipato una nuova idea di comunicazione: interdisciplinare, contaminata e profondamente immersa nel contemporaneo. Più che un graphic designer, Convertino è stato un progettista dell’immaginario collettivo, capace di ridefinire l’estetica visiva italiana tra anni Settanta e Novanta».  

«La mostra non è una retrospettiva nostalgica ma un dialogo tra passato e futuro, tra supporti analogici e linguaggi digitali, tra memoria e innovazione – spiega Patrizia Convertino – Un’esperienza che invita a rileggere l’opera di Mario Convertino come un archivio ancora aperto, capace di generare nuove visioni e nuove connessioni attraverso le tecnologie del presente. A 30 anni dalla scomparsa di Mario stiamo vivendo un cambiamento epocale nei linguaggi e negli strumenti della comunicazione che ci riporta idealmente agli anni di inizio dell’elettronica e, in un passaggio così rapido e vertiginoso, esiste il rischio concreto di perdere traccia di una parte fondamentale dell’estetica italiana – e in particolare milanese – che ha contribuito a definire un immaginario riconoscibile e anticipatore. Nel delinearsi di un nuovo capitolo della mia vita, ho trovato il coraggio e, soprattutto, l’amore necessario per riaprire questo archivio storico e prezioso. Per lungo tempo, infatti, immagini, materiali, copertine e frammenti di memoria sono rimasti custoditi in silenzio, come un luogo intimo da proteggere, sospeso e quasi fuori dal tempo».

«Re Nudo va oltre l’annuale appuntamento con i giovani artisti, promossi nel Festival a loro dedicato in Fabbrica del Vapore, proponendo in ogni edizione un nuovo approfondimento “storico” dedicato alla creatività e alla sperimentazione – commenta Maria Fratelli, Dirigente Unità Progetti speciali e Fabbrica del Vapore – Quest’anno l’attenzione cade su un protagonista di levatura internazionale come Mario Covertino. La progettazione dell’immaginario da lui professata è infatti una porta ancora ancora da aprire sul fronte della ricerca visiva e comunicativa. Un esemplare laboratorio di cambiamento». 

La mostra “MARIO CONVERTINO – Progettista dell’immaginario” intende restituire la complessità della sua figura: non solo graphic designer di talento, ma progettista dell’immaginario, capace di attraversare con lucidità e libertà discipline diverse, anticipando fenomeni che avrebbero trovato pieno sviluppo negli anni successivi. La sua eredità, oggi, non si misura soltanto nei singoli oggetti grafici o visivi, ma nella capacità di aver introdotto un nuovo modo di intendere la comunicazione come luogo di incontro tra arti, linguaggi e culture.

La sua ricerca, tuttavia, non si esaurisce nel campo musicale. Mario Convertino ha esteso il proprio approccio progettuale a una molteplicità di ambiti: la fotografia, la pubblicità, la grafica editoriale, la videografica e perfino la scultura. L’interesse per i linguaggi ibridi e per la contaminazione tra media si ritrova anche nella sua esperienza televisiva, in particolare con Mister Fantasy. La trasmissione, che si impose rapidamente come un cult nel panorama nazionale, non solo introdusse il linguaggio del videoclip in Italia, ma sperimentò una nuova forma di progettazione dell’immagine televisiva. Convertino ebbe un ruolo centrale in questo processo, applicando soluzioni grafiche e segni visivi che contribuirono a ridefinire la grammatica stessa della televisione musicale e aprirono la strada a una riflessione più ampia sull’estetica dei media.

Determinante nel suo percorso di formazione fu il contesto culturale milanese. Milano, tra gli anni Settanta e Ottanta, era un centro di straordinario fermento creativo, in cui si intrecciavano le esperienze dell’editoria, del design, della moda, della pubblicità e delle arti visive.In questo scenario trovò interlocutori e compagni di ricerca come Elio Fiorucci, Gianni Sassi, Guido Harari, Cesare Monti, Roberto Masotti, Ilvio Gallo, Bob Noorda, Albe Steiner, Italo Lupi e Bruno Munari. Con quest’ultimo, in particolare, condivise un approccio ironico e ludico al progetto grafico, inteso non solo come disciplina tecnica ma come campo di sperimentazione e di libertà creativa.Osservando oggi l’opera di Convertino, emerge con chiarezza la sua funzione di anticipatore. Nei suoi lavori si riflette l’“onda lunga” di rinnovamento culturale che ha caratterizzato il passaggio da quelli definiti come Anni di Piombo a quelli della cosiddetta Milano da bere: un periodo in cui le arti visive e la musica divennero strumenti privilegiati di ridefinizione identitaria, di apertura internazionale e di sperimentazione linguistica. La sua produzione, per ampiezza e varietà, testimonia una visione integrata dei linguaggi visivi e sonori, in cui l’immagine non è accessoria ma strutturale, parte essenziale di una progettualità culturale più ampia. 

“MARIO CONVERTINO – Progettista dell’immaginario”

Milano, Fabbrica del Vapore (Spazio Atelier Ex Cisterne)

15 maggio / 14 giugno 2026

Inaugurazione: sabato 16 maggio, ore 18.00

Giorni e orari di apertura:lunedì e martedì chiuso;

mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 14.30 alle 19.00;

sabato e domenica: dalle 11.00 alle 20.00. 

LE NOTTI DELL’UNDERGROUND – IL FESTIVAL DI RE NUDO è la manifestazione dedicata alla cultura alternativa aperta a tutti, l’ingresso agli eventi del festival e alla mostra è gratuito!

UN FUTURO BIFRONTE è il tema scelto per questa nuova edizione: un invito alle giovani generazioni a interrogarsi sul domani, sospeso tra distopia e utopia, crisi e speranza. I protagonisti del Festival anche quest’anno saranno giovani artisti indipendenti tra i 16 e 30 anni.

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