Open House Napoli, nel weekend Palazzo Reale apre il laboratorio di restauro e i depositi ai visitatori

Open House Napoli, nel weekend Palazzo Reale apre il laboratorio di restauro e i depositi ai visitatori

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Otto visite guidate nelle stanze che nell’Ottocento erano occupate dalle cucine. Sabato un walkabout nel Giardino e nel fine settimana porte aperte ai partecipanti della gara di solidarietà per la ricerca “Race for the cure”

Il laboratorio di Restauro di Palazzo Reale di Napoli. ph. Mario Laporta/KONTROLAB

Napoli, 6 ottobre 2021 – Sabato 9 e domenica 10 ottobre, in occasione dell’evento Open House Napoli, Palazzo Reale apre eccezionalmente le porte del suo laboratorio di restauro e dei depositi nel piano ammezzato dell’edificio, dove nel XIX secolo erano ubicate le cucine reali, ancora riconoscibili per la presenza dei piani di cottura, dei pavimenti maiolicati, di mensole e dispense. Gli spazi aperti per l’occasione corrispondono a una parte del Palazzo che in origine affacciava sul giardino cinquecentesco e che fu definita architettonicamente tra la seconda metà del Seicento e gli interventi di trasformazione voluti da Carlo di Borbone. La visita mostrerà al pubblico gli ambienti di lavoro in cui i restauratori si prendono cura del patrimonio artistico del museo e il deposito dei dipinti, ritornati in funzione nel 2014 a seguito di importanti lavori di ristrutturazione. In questi spazi sono ancora individuabili le murature e le decorazioni architettoniche seicentesche, rimesse in luce dai recenti restauri e non più visibili dall’esterno. Le visite, guidate da storici dell’arte e dai restauratori, si svolgeranno dalle 10.30 alle 13.30, con partenza ogni 45 minuti, per gruppi di 20 persone. Saranno necessari il Green pass e la prenotazione sul sito www.openhousenapoli.org. Open House Napoli, giunto quest’anno alla sua terza edizione, permette ai cittadini di scoprire architetture e tematiche del passato, del presente e del futuro della propria città. È un’iniziativa che fa parte della rete internazionale Open House Worldwide, il primo festival dell’architettura fondato a Londra nel 1992. Un prezioso strumento di conoscenza, dialogo e contributo alle città del domani al quale aderiscono 46 città nei 5 continenti. In Italia, oltre a Napoli, partecipano Roma, Milano e Torino.

Race for the cure

Si conclude a Napoli il 6 e 7 novembre la manifestazione “Race for the cure”, a sostegno dei progetti di Susan G. Komen Italia per la lotta ai tumori al seno, iniziata il 3 ottobre scorso in sette città italiane. Tutti i partecipanti alla gara italiani e stranieri, ma anche i donatori, potranno visitare l’Appartamento Storico di Palazzo Reale gratuitamente nelle giornate di sabato e domenica, mostrando la ricevuta d’iscrizione, il pettorale di gara o la Komen Card.

Lezioni di Storia Festival

Sabato 9 ottobre, invece, alle ore 10.30 sarà possibile visitare i giardini di Palazzo Reale con il direttore del museo Mario Epifani, in occasione del progetto “Lezioni di Storia Festival”, con una conversazione sul tema “I giardini borbonici per il passeggio della classe dirigente”. Il progetto è ideato da Editori Laterza in collaborazione con Scabec e Campania Artecard. Carlo Infante, changemaker e conduttore radiofonico, fondatore di Urban Experience e docente di Tecnologie Digitali e Processi Cognitivi all’Università Mercatorum, coordina cinque walkabout, uno dei quali a Palazzo Reale, che affronteranno il tema di questa edizione: “L’invenzione del Futuro”. 
Si tratta di esplorazioni urbane “radionomadi” che coniugano passeggiate e conversazioni con le complessità inedite del performing media-storytelling, in cui i partecipanti diventano protagonisti di un atto ludico-partecipativo.

“Tre appuntamenti in questa settimana finalizzati all’accoglienza e alla solidarietà, attraverso i quali Palazzo Reale coniuga la propria apertura alla città con l’invito a scoprire aspetti inediti del museo – dichiara il direttore Mario Epifani.– Palazzo Reale testimonia nei secoli la sua bellezza architettonica, le sue sale e i suoi giardini trasmettono ai visitatori la maestosità di cui è simbolo da più di quattro secoli. Partecipare a queste iniziative ci rende orgogliosi, aprendo il museo alle tematiche del tempo che viviamo”.