Concerti e conferenze del Master dell’Università IULM “Editoria e Produzione Musicale”, dodicesima edizione 2026
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8 maggio ore 14:30
“Miles Davis e l’Europa”, conferenze con ascolti audiovisivi
Prof. Guido Michelone (Università Cattolica di Milano) – Miles Davis e la Francia
Dr.ssa Valentina Voto (Università IULM): Miles Davis e l’Italia
Prof. Luca Bragalini (Conservatorio di Milano), “Miles e la Spagna”
12 maggio ore 14:30
“Il secolo di Miles Davis”
Concerto del trio di Claudio Fasoli (sax tenore e soprano) con Matteo Maranzana(pianoforte) e Margherita Carbonell (contrabbasso), “Intorno a Kind of Blue”
Conferenza del Prof. Stefano Marino (Università di Bologna), “Miles e il rock”
Concerto del quartetto del Prof. Massimo Donà (Università San Raffaele), con Massimo Donà (chitarra elettrica), Beppe Calamosca (trombone), Stefano Olivato (basso elettrico e armonica cromatica), Davide Ragazzoni (batteria), “Miles elettrico”
Musicisti e musicologi di vaglia uniti nel celebrare il geniale trombettista Miles Davis, uno dei maggiori esponenti del jazz e dei protagonisti dell’arte del ventesimo secolo. I due incontri si focalizzano su un tema relativamente inedito, quello del rapporto di Davis con l’Europa (la Francia dell’Esistenzialismo e del cinema noir, l’Italia dei concerti anni Sessanta e del duo con Zucchero Fornaciari, la Spagna del folklore ), su un suo capolavoro discografico di fine anni Cinquanta (“Kind of Blue”) e su alcuni aspetti del rapporto del trombettista con il rock e la “musica elettrica”, documentato da dischi imprescindibili come “In a Silent Way”, “Bitches Brew” e “Tutu”.
15 maggio ore 14:30
“Diventare George Gershwin”
Introduce, presenta e analizza il Prof. Paolo Cattaneo (Università IULM)
Concerto del quartetto di Alessandra Clemente (voce), Alessio Pagliero (pianoforte), Paolo Priolo (contrabbasso) e Folco Fedele (batteria)
Concerto del duo Riccardo Mei (voce) e Marco Borella (pianoforte)
“Il song classico di George Gershwin. Oltre i generi musicali”
Anatomia elementare e proposta spettacolare del miglior repertorio della canzone di George Gershwin, l’eclettico e fertilissimo pianista-compositore statunitense sempre proiettato “oltre i generi” divenuto celebre con la “Rhapsody in Blue”, con l’opera “Porgy and Bess” e con venti musical di Broadway e alcuni film indimenticabili. Ispirato dalla musica afroamericana ed eurocolta, dalla canzone etnica e urbana e dalla tradizione yiddish, il song-book di Gershwin avrebbe influenzato profondamente, dai primi anni Trenta, il repertorio del jazz.
19 maggio ore 14:30
CONTRO LA GUERRA, IL RAZZISMO E LA VIOLENZA
Olivier Messiaen (1898-1992)
“Quatuor pour la fin du temps” (1941, edizione Durand)
Prolusione della Dr.ssa Luisa Sclocchis (critico musicale)
Drammaturgia e voce narrante: Prof. Sandro Cappelletto
Ex Novo Ensemble: Davide Teodoro (clarinetto), Carlo Lazari (violino), Carlo Teodoro (violoncello), Aldo Orvieto (pianoforte)
Scritto mentre era internato in un lager nazista in Polonia, nel 1940, il “Quartetto per la fine del tempo” del compositore francese d’avanguardia Olivier Messiaen, brano ispirato al linguaggio dell’Apocalisse e prefiguratore di stili del secondo Novecento, è tra le testimonianze più alte e sconvolgenti di come la forza espressiva e creativa dell’uomo possa lasciare il segno anche in condizioni di drammatica segregazione etnica, sociale e culturale, divenendo l’emblema di una lotta, oggi più necessaria e viva che mai, contro la guerra, il razzismo e la violenza.