Uno strepitoso successo per il Premio Carosone al teatro Trianon Viviani

Uno strepitoso successo per il Premio Carosone al teatro Trianon Viviani

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Lunedì 21 novembre alle ore 21:00 il Teatro Trianon Viviani ha ospitato la settima edizione de “Premio Carosone” che si è svolto sotto l’egida del direttore artistico Federico Vacalebre, giornalista e biografo ufficiale di Renato Carosone, che ha portato anche quest’anno in palcoscenico grandi protagonisti della musica nazionale.  Un evento realizzato insieme al finanziamento della Regione Campania (POC 2014-2020), prodotto e promosso dalla Scabec con Teta Pitteri, in collaborazione con il Teatro Trianon Viviani. Nato nel 2002, il Premio ha attratto negli anni 70.000 spettatori, difendendo, rilanciando e divulgando il canzoniere di Carosone e la sua lezione di una canzone armata di sorriso, attraverso grandi protagonisti della musica italiana e internazionale, tra cui Stefano Bollani, Giovanni Allevi, Noa, Massimo Ranieri, Renzo Arbore, Tonino Carotone, Planet Funk, Catherine Ringer, James Senese, Edoardo ed Eugenio Bennato, Peppe Barra, Lina Sastri, Nino D’Angelo, Peppino Di Capri, Tullio De Piscopo, Raiz, Gigi Finizio, Arisa, Alex Britti, Neri per caso, Vinicio Capossela, Enzo Jannacci, Daniele Silvestri, Carmen Consoli, Max Gazzè, Caparezza. I premiati di questa edizione sono stati Enzo Avitabile, Clementino, Gigi D’Alessio, Rocco Hunt, Il Tesoro di San Gennaro, La Niña, Marisa Laurito con il pianista Lorenzo Hengeller, Peppe Servillo & Solis String Quartet, Alan Sorrenti. A presentare la serata il trio di conduzione inedito, Gianni Simioli insieme a Maria Elena Fabi e Noemi Guerriero, che l’hanno saputa arricchire di comicità e di allegria. All’inizio della serata si è assistito alla proiezione di un videoclip molto commovente dedicato al cantautore napoletano Renato Carosone con i ricordi di importanti personaggi del mondo dello spettacolo e della danza. Ad aprire le danze il Tesoro di San Gennaro con Salvio Vassallo al live electronics e Valentina Gaudini al canto che si sono esibiti sulle note di “Pigliate ‘na pastiglia” rivisitato in chiave elettronica. A seguire poi il momento di una voce della Napoli contemporanea, La Niña, vero nome Carola Moccia, che si esibita sulle note di “Maruzzella” veracemente newpolitana e con un suo brano “Salomè”, tra trap e tradizione musicale partenopea, tra armonie antiche e melodie. Ai nostri microfoni:“Sono emozionata di essere qui e lavoro spesso con artisti napoletano. Per me Napoli rappresenta un mio universo interiore ed esteriore, e ogni volta che ritorno resto stupita dalla sua bellezza”.  E nn ha deluso le aspettative il rapper Clementino, il black Pulcinella del rap, che sulle note di “Tutti scienziati” e “Cos Cos Cos” ha fatto uscire tutto il suo fuoco dentro facendo letteralmente impazzire la platea di pubblico con un fiume di applausi e di cori di incitamento.

Successivamente è venuto il momento della padrona di casa del Teatro Trianon Viviani Marisa Laurito che con il pianista Lorenzo Hengeller per la presentazione in anteprima diuna deliziosa canzoncina postcarosoniana sul politically correct. In questa serata variegata arriva anche il momento del gruppo Peppe Servillo & Solis String Quartet, che hanno dedicato un intero album a Renato Carosone Carosonamente”, che hanno entusiasmato il pubblico sulle note di “Torero”. Fra gli ospiti anche host d’eccezione Gigi D’Alessio, che ha in casa sua lo strumento appartenuto al maestro Renato, che cantato una canzone a lui ha dedicato, una lettera in musica “Caro Renato” scritta in albergo a Madrid e ha raccontato qualche suo ricordo con il grande canzoniere. Ha voluto regalare Tanti Auguri al suo artista amico, Rocco Hunt, che ha compiuto 28 anni, che ha portato sul palcoscenico “Tu vuo’ fa l’americano”, in gara a Sanremo, e “Nu journo buono” la canzone vincitrice del Festival di Sanremo Giovani nel 2014. Lo stesso Rocco Hunt ha affermato le seguenti parole, durante il sound check, per la sua presenza al Premio Carosone 2022: “Sono contento di essere qua come simbolo di una nuova generazione che rinnova il repertorio artistico di Carosone, non solo un grande onore ma anche una grande responsabilità. Da sempre Napoli è la mia seconda casa nonostante sia di Salerno, dove sono nato, ma a Napoli sin dall’inizio ho sempre avuto il suo calore. Per me Napoli è il mio patrimonio artistico e musicale”. 

A seguire il dandy cosmico Alan Sorrenti, rinnovatore in tempi scomodi della canzone napoletana che ha lanciato un nuovo e inedito album, una ventina d’anni dopo l’ultimo pubblicato, esibendosi con “Oltre la zona sicura” e “Figli delle stelle” sbalordendo il pubblico in modo pregevole. Ai nostri microfoni Alan Sorrenti ha dichiarato: “Sono del Vomero ma per le mie origini mi sono sentito molto straniero per anni in questa città. Mio padre era napoletano invece mia madre era del Galles e mi portava con lei alla Nato di Bagnoli, dove lavorava. Per quanto riguarda le mie esperienze internazionali ho capito solo dopo, nel tempo, che era lo slang napoletano a fare della mia voce una voce particolare, personale. A Napoli devo tanto e per cui oggi in questa città non mi sento più straniero. Grazie Napoli!”.

A concludere la serata di celebrazione dell’“americano di Napoli” l’artista italiano Enzo Avitabile, considerato simbolo della contaminazione tra generi e maestro del groove, che propone  l’emozionante versione di “T’aspetto ‘e nove” con la sua arpina e la travolgente esecuzione di “Caravan Petrol” con i Bottari. Le sue parole:“Renato Carosone ha sempre rappresentato una condivisione della contaminazione dei popoli abbracciando tutta la cultura degli altri popoli ma conservando fortemente la nostra identità. Si alla contaminazione, no alla colonizzazione! Eseguirò una ballata mediterranea in suo onore”. L’evento sarà trasmesso da Canale 21 mercoledì 30 novembre alle 20.50.

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