Incontro con l’artista Francesco Merola, il figlio del re della sceneggiata

Incontro con l’artista Francesco Merola, il figlio del re della sceneggiata

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Abbiamo incontrato in questi giorni ai nostri microfoni l’artista napoletano Francesco Merola che, anche dopo la scomparsa del papà e di uno degli emblemi di Napoli, Mario Merola, ha portato avanti la Napoli bella che resiste e che si accontenta sempre trasformando i suoi difetti per molti in pregi. Il suo avvicinamento alla musica, proprio insieme al padre, con la sua partecipazione al Festival di Napoli con il brano “L’urdemo emigrante” che gli vale il primo posto in questa kermesse musicale. Poi nel 2005 ha girato l’Italia con il recital “Il lungo viaggio continua” per poi arrivare al brano simbolo e poetico “Parla cu ‘mme” che ha emozionato tante persone perchè questa canzone è piena di sentimenti e di nostalgia per tutti i nostri cari amici e i nostri padri in cielo. A marzo 2021 esce “Nnammurato ‘e Te” e l’ultimo brano si intitola “Napule nun cagnà” in featuring con Cosimo Merolla, scritto dallo stesso Merolla, imprenditore nel campo della moda con la passione per la musica napoletana, ed è stato girato a casa di Mario Merola, nei luoghi simbolo della città come Mergellina e il centro storico. Ospite di tante trasmissioni televisive, tra cui “Domenica In” ove molto spesso ha ripercorso la straordinaria carriera musicale del cantante neo-melodico Mario con la conduttrice Mara Venier, soprannominata “Zia Mara”. Non resta che andare a scoprire le curiosità di questo grande artista con la voce d’angelo.

Leggi la nostra intervista a Francesco Merola!

Ciao Francesco! Benvenuto sul mio portale, la musica ha sempre fatto parte di te, grazie all’insegnamento del re di Napoli, Mario Merola. Ci racconti qual è stato il tuo percorso artistico?

La musica ha sempre fatto parte di me essendo nato da un padre artistico come Mario Merola e io ho studiato per 10 anni, seguendo passo dopo passo il sentiero tracciato dal padre, per essere un cantante preparato musicalmente. Ho debuttato con mio padre il 15 agosto nel concerto, intitolato “Tu me diciste sì”, davanti all’ex sindaco di Napoli Antonio Bassolino, che promise a Merola la concessione della piazza dopo uno scherzoso scambio di battute durante un’ intervista con Gianni Minà. In quell’occasione con lui ho cantato le canzoni del suo grande repertorio. Da qui inizia la mia carriera musicale portando avanti la grande tradizione musicale e teatrale di mio padre Mario.

“Parla cu ‘mme” è il titolo della canzone che hai deciso di dedicare al rapporto con tuo padre, scomparso il 12 novembre del 2006, ma esprime nel contempo un sentimento verace di chi ha perso un genitore. Quali emozioni porti con te quando esegui questa bellissima canzone in pubblico?

Le emozioni sono indescrivibili quando uno perde un genitore e quando eseguo questa bellissima canzone è come se mi mancasse “la terra sotto i piedi”. I suoi ricordi sono sempre vivi ed è veramente difficile perdere un monumento come lui quando per 24 ore su 24 cantavo sempre con lui. Gli ho sempre dato l’appellativo “Il Vesuvio di Napoli” proprio perchè mio padre era tutto per me.

Da cosa nasce ispirazione l’ultimo inedito “Nnammurato ‘e Te”, una canzone d’amore tragica?

L’inedito “Nnammurato ‘e Te”, incluso nell’album “DediCanto” pubblicato nel 2002, nasce da un mio amico che si innamora della moglie di un suo amico ed esprime un forte e sincero sentimento amore nei confronti di una donna già impegnata. Questa canzone scritta dall’autore Enrico Schiano esprime il destino di un amore non possibile e non condiviso molte volte.

Ci sono stati momenti in cui hai avuto paura di non sentirti all’altezza di portare avanti il sogno di tuo padre?

Io ancora oggi non mi sento all’altezza di mio padre e poi un altro Mario Merola non potrà esistere. Esiste il suo sangue e il suo continuo.

Cosa rispondi al fatto che in tanti dicono che sei l’erede di tuo padre avendolo sempre nel tuo DNA?

Non esisterà mai un altro erede di Mario Merola perchè io sono solo il suo sangue e il suo continuo. Ringrazio in tanti che apprezzano il mio stile di musica e sono entusiasti che in un certo qual modo con le mie canzoni rivivano il mito di mio padre. Ma ripeto un altro Mario Merola non ci sarà più.

Quali sono i tuoi progetti futuri dopo che sarà ritornata la normalità assoluta?

I miei progetti futuri sono già in atto con una tournee teatrale ora in Italia, poi in Germania e in America con il mio produttore Salvatore Giannelli. Ci sarà anche l’incisione di un nuovo disco con autori come Vincenzo D’Agostino e altri giovani autori. Tante cose bollono in pentola e ben presto anche un’altra mia partecipazione al programma “Domenica in” prossimamente.

Auguriamo a Francesco Merola che il suo successo meritato si elevi sempre più in alto.

Contatto Instagram: @francescomerolaofficial