Il libro di Giovanni Impastato: “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino”

Il libro di Giovanni Impastato: “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino”

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A quarantatre anni dell’assassinio ad opera della mafia del giovane giornalista, Peppino Impastato, allora appena 30enne, suo fratello Giovanni gli dedica un romanzo-verità con cui ricostruisce la vicenda familiare.

Dopo il grande successo del film capolavoro “I cento passi” e della fiction televisiva “Felicia Impastato”, domani 8 maggio alle ore 12, alla vigilia del 43esimo anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato, l’Associazione Articolo21 nel suo consueto appuntamento “Un’ora con…” presenterà il libro “Mio fratello. Tutta una vita con Peppino” di Giovanni Impastato, edito da Libreria Pienogiorno con le illustrazioni vignettistiche di Vauro. Tale libro è in uscita già dal 21 aprile nelle librerie e acquistabile online sulle piattaforme e-commerce. Un volume nel segno della sincerità d’eccellenza di un testimone nella lotta alla mafia locale del Comune di Cinisi, vicino a Palermo, destinato a diventare uno degli attivisti siciliani più virali dell’antimafia. In questo piccolo paese si sviluppa la vicenda rivoluzionaria e drammatica che si conclude con il brutale omicidio di Peppino, con la notizia circolante inizialmente in giro per il paese dell’idea dell’attentato infangando tutta l’attività politica di Peppino, che alla causa dei  lavoratori e degli studenti aveva dedicato la vita. Infatti, da quel 9 maggio del 1978 l’uccisione di Peppino Impastato ha portato alla luce, nei quarant’anni successivi, la strumentalizzazione degli assassini e delle “forze dell’ordine”, per affermare l’assurda ipotesi dell’attentato terroristico, svelando complicità e opacità. Questo libro non poteva che essere partorito dal fratello Giovanni, che insieme alla mamma Felicia, ha vissuto da vicino questa dolorosa vicenda, vivendo a quattro passi dal boss Tano Badalamenti, da molti chiamato “u ziu Tano”, legato alla Cupola guidata negli anni Settanta da Stefano Bontate. Non resta che stringerci attorno al corpo straziato di Peppino e formulare in noi stessi una sola promessa: continuare la battaglia contro la MAFIA. Buona lettura!

Interno della stalla in cui è stato ucciso Peppino Impastato.

SINOSSI

È la primavera del 1977 quando Peppino Impastato, insieme a un gruppo di amici, inaugura Radio Aut, una radio libera nel vero senso della parola. Da Cinisi, feudo del boss Tano Badalamenti, e dall’interno di una famiglia mafiosa, Peppino scuote la Sicilia denunciando i reati della mafia e l’omertà dei suoi compaesani. Una voce, la sua, talmente potente che viene fatta tacere per sempre. Ma, in realtà, la voce di Peppino da allora non ha mai smesso di parlare, di lottare, di illuminare una strada lunga, ma che oggi è percorsa ormai da migliaia di persone. Per la prima volta, Giovanni, fratello di Peppino, che ne ha raccolto il testimone, fa il punto della situazione delle mafie – e delle antimafie – in Italia.

NOTE D’AUTORE

Giovanni Impastato, nato a Cinisi nel 1953, è fratello minore di Peppino, ucciso dalla mafia nel 1978. Ha raccolto la sua eredità e portato avanti la lotta che il fratello aveva cominciato a intraprendere. È tra i fondatori di Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato, impegnata nella sensibilizzazione e nel contrasto alla criminalità organizzata. La sua voce accorata e sincera racconta il conflitto di chi ha vissuto la mafia e l’antimafia all’interno delle mura domestiche, e la successiva battaglia nel nome della legalità e della verità.