I nuovi dati sulla correlazione trombosi-Vaxzevria dalla Gran Bretagna

I nuovi dati sulla correlazione trombosi-Vaxzevria  dalla Gran Bretagna

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Un nuovo report del Regno Unito su tipi rari e specifici di coaguli di sangue porta a 30 eventi di trombosi su un totale di 18,1 milioni di dosi di vaccino Vaxzevria 

Gli ultimi dati aggiornati sui possibili casi di trombosi legati al vaccino Vaxzevria (AstraZeneca) ad aprile 2021 sono stati pubblicati dall’autorità di controllo dei medicinali del Regno Unito, The Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (MHRA). Infatti, l’MHRA è l’Agenzia esecutiva del Dipartimento della Salute e dell’Assistenza Sociale britannica che agisce per proteggere e promuovere la salute pubblica e la sicurezza dei pazienti, garantendo che i medicinali e i dispositivi medici soddisfino gli standard appropriati di sicurezza, qualità ed efficacia. In questo nuovo report si è fatto il punto della situazione si segnalano 22 casi di trombosi del seno venoso cerebrale (CVST) e e di altri 8 seventi di trombosi con piastrine basse, su un totale di 18,1 milioni di dosi di vaccino da Covid-19. non si riscontrano segnalazioni per il secondo vaccino utilizzato in Inghilterra, Pfizer/BioNTech. Comunque al momento non esiste nessuna evidenza scientifica della correlazione di casi trombotici con il vaccino Vaxzevria, come precisato dalla stessa EMA nel suo discorso: “un nesso causale con il vaccino non è dimostrato, ma è possibile”. Quindi si può concludere che ad oggi non ci sono prove che possano escludere la somministrazione del vaccino da alcune fasce di età anche perchè, sulla base di questa revisione, i benefici dei vaccini contro covid-19 continuano a superare qualsiasi rischio. L’Olanda, nel frattempo, segue la Germania che tre giorni fa ha sospeso la somministrazione del vaccino AstraZeneca nelle persone under 60, che ha deciso di sospendere la campagna vaccinale con questo vaccino fino al 7 aprile solo negli under 60 per maggiori chiarimenti sul legame tra l’effetto avverso e lo stesso vaccino. Invece altri paesi hanno scelto la limitazione d’età come la Svezia a chi ha più di 65 anni e la Francia dai 55 anni in su. La sicurezza con entrambi i vaccini è prevista dai continui studi clinici per monitorare il rapporto dei benefici attesi dal vaccino/ gravi complicazioni avverse che nei mix dei vaccini i benefici attesi stanno superando di gran lunga l’effetto collaterale attualmente noto della trombosi. Infatti, nel Regno Unito un gruppo di esperti di ematologia sta alimentando le informazioni direttamente all’Ente britannico della Pubblica Salute raccogliendo informazioni sui possibili casi e sono in comunicazione regolare con i regolatori e altri gruppi ematologici che studiano questo potenziale problema in altri paesi europei. Non essendoci un forte incremento dei casi di tromboembolia, e anche se fosse confermato un nesso causale il numero dei casi risulta essere estremamente raro dobbiamo smetterla con la teoria che vogliono ucciderci con i vaccini. La comunicazione non è mai stata così importante come in questo periodo storico e noi giornalisti abbiamo una enorme responsabilità: raccontare i fatti, senza diffondere fake news.

 Basta paure infondate sui vaccini anti Covid19!

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