Wedding, le associazioni e le imprese chiedono: “Facciamo ripartire in sicurezza i matrimoni”

Wedding, le associazioni e le imprese chiedono: “Facciamo ripartire in sicurezza i matrimoni”

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In tanti ieri a chiedere una data certa per la ripartenza

Anche a Napoli, a Piazza Plebiscito, le associazioni e le imprese del settore wedding si uniscono per chiedere di far ripartire in sicurezza i matrimoni, un comparto che sta pagando pesantemente la crisi dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. Infatti, il gruppo apolitico/apartitico a sostegno degli operatori autonomi del settore Wedding, Insieme per il Wedding, in collaborazione con FO.VI Italia, un gruppo apolitico nato per tutelare i Fotografi, Videomaker e tutto il comparto che si muove per il settore fotografico, sono scesi in piazza, come in altre 28 piazze italiane, per difendere il loro diritto di lavorare essendo fermi da un anno senza risposte concrete dal Governo. In questa giornata di manifestazione con lo slogan “Vogliamo risposte concrete. Manifestiamo tutti in piazza” , vi è stato anche lo sciopero della scuola, dei trasporti e dei rider, i lavoratori del settore “spettacolo viaggiante”, i gestori e artisti di circhi equensi e luna park, ma anche di disoccupati, scesi anche loro in piazza per dire “no alla repressione delle lotte operaie”. I tanti lavoratori del settore spettacolo spiegano di aver ricevuto solo l’indennità di 600 euro, mentre tutte le partite Iva hanno ricevuto l’indennizzo di 4.500 euro. Inoltre tra gli operatori del Wedding (specialisti nell’ospitalità, nel catering, fotografi, parrucchieri, truccatori, commercianti di bomboniere, fornitori di altri servizi e wedding planner) vi è il lamentio generale di una mancata possibilità di programmazione di tutto questo comparto lanciando un messaggio forte: “I matrimoni possono, e devono ripartire perchè possono farlo in sicurezza”. Basti pensare che questo periodo di fermo ha già comportato una mancanza di guadagni, e che quando ci sarà la ripresa la programmazione di eventi futuri sarà nel 2022. Infatti, le immediate chiusure di tutte le attività che generavano assembramento di persone e il successivo restringimento numerico di presenze per le cerimonie ha bloccato totalmente le celebrazioni portando a 90mila aziende che nel 2020 hanno subito un calo di fatturato del 90%. Un comparto che muove 67 milioni di euro. Davanti al Palazzo della prefettura anche modelle vestite con abiti da sposa e manichini su cui era affisso una scritta “Vendesi”. Al termine delle manifestazioni il prefetto di Napoli Marco Valentini ha incontrato il presidente della Camera di Commercio, le associazioni di categoria Aicast, Casartigiani e Fovi comparto wedding, dove è stato richiesto di sensibilizzare il governo sulle problematiche del settore che muove, compreso l’indotto, un bacino enorme di lavoratori per un volume d’affari che supera i due miliardi di euro e se era possibile approntare un’ottica di graduali riaperture nel rispetto delle normative di sicurezza anti Covid. Poi lo stesso prefetto ha incontrato i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Esercenti Spettacoli Viaggianti che hanno fatto richiesta esplicita di interventi a livello nazionale e locale per avviare la ripresa in sicurezza. Certo anche l’ultimo decreto di legge del Governo sembra una farsa dove si sono fatte ripartire le crociere e sono state decise anche le date di apertura dei cinema, musei e teatri ma del settore del wedding nessuna notizia. Un solo grido di voce:

VOGLIAMO RISPOSTE!

insieme per il wedding manifestazione

Ecco alcuni scatti fotografici del Ph Roberto Minini della manifestazione odierna:

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