Intepretazione dei test diagnostici per SARS-Cov-2

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Nelle ultime settimane gli italiani hanno nutrito un forte interesse nell’opportunità di effettuare i test sierologici per la diagnosi del Covid-19 grazie a due metodi di diagnosi per l’infezione, caratterizzati da alta specificità e facilità di esecuzione. Infatti, l’infezione può essere rilevata sia con metodo diretto attraverso PCR su tamponi rinofaringei alla ricerca del RNA virale sia misurando la risposta anticorpale dell’ospite al virus attraverso il dosaggio delle Immunoglobuline IgM e IgG con la metodica di analisi immunologica ELISA ((saggio immuno-assorbente legato ad un enzima). 

Ad oggi è più diagnosticabile indagare sull’infezione da SARS-Cov-2 misurando indirettamente la risposta anticorpale al metodo ELISA tramite un prelievo di sangue venoso per avere un quadro a 360 gradi degli anticorpi totali, che rappresentano il marker più sensibile e precoce a partire dalla fine della seconda settimana dalla comparsa della sintomatologia e alla terza settimana dall’infezione virale. Una serie di studi scientifici hanno studiato la sequenza temporale utile dal punto di vista clinico per rilevare la positività o negatività al Covid-19. In un recente studio scientifico i pazienti con Covid-19 possono verosimilmente considerarsi guiariti dopo aver effettuato due tamponi consecutivi con esito negativo, la negativizzazione delle IgM con il test sierologico e l’assenza di sintomi. Sono gli anticorpi IgG a essere indicativi dell’immunità, la cui durata è ancora un tema dibattuto e poco chiaro.  Dai prmi test sierologici la quantità di anticorpi presenti è variabile si è osservata una grande differenza tra chi è stato ammalato molto gravemente e chi ha avuto la malattia in forma lieve o paucisintomatica. Quindi allo stato attuale i test sierologici hanno solo una funzione di valutazione retrospettiva sull’entità del contagio e sulla presenza eventuale dell’infezione. Chissà se un giorno i test sierologici potranno darci informazioni sicure al riguardo della protezione verso un’altra eventuale infezione!!!

Anche se la sierologia non ci aiuta nella diagnostica, ma solo nella parte prognostica e a livello epidemiologico per capire il movimento del virus e per quanto tempo rimarrà. Per diagnosticare l’infezione attiva l’unico strumento che abbiamo è il tampone naso-faringeo.

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