Il via libera del Cts al Festival di Sanremo

Il via libera del Cts al Festival di Sanremo

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Il Comitato tecnico scientifico ha dato l’okay per lo svolgimento del Festival di Sanremo, in programma dal 2 al 6 marzo, ove gli esperti hanno approvato il protocollo di sicurezza per il Covid-19 presentato dalla Rai e che, per la prima volta, prevede lo svolgimento dell’evento senza pubblico. Immediata la dichiarazione del direttore artistico Amadeus: “Felicissimi, non fermiamo la musica. Siamo felicissimi perche’ questo via libera vuol dire non fermare la musica e, nel totale rispetto delle regole, dare agli italiani uno spettacolo importante e bellissimo. Il Festival di Sanremo ci appartiene e, anche in un anno difficile come questo, e’ importante che questa festa possa essere, con le dovute accortezze, nelle case degli italiani”.

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La Rai ha posto sul tavolo le regole per blindare l’Ariston al Comitato tecnico scientifico con un protocollo organizzativo e sanitario per la più grande kermesse musicale ai tempi di pandemia: planimetrie dettagliate, accessi e percorsi diversificati per cast, artisti, orchestrali, regole stringenti per prove ed esibizioni con “tetti” di affollamento per ogni area, tamponi ogni 72 ore per tutti coloro che entrano a teatro, obbligo assoluto, fatta eccezione per conduttori, cast ed eventuali ospiti in video durante la diretta, di indossare la mascherina Ffp2 e di rispettare le abituali norme di distanziamento e igiene; sanificazione di microfoni di cantanti e coristi e di tutti gli oggetti di scena. Non solo si sono disciplinate tutte le fasi di preparazione per tutti gli addetti ma anche le prove e le dirette: Amadeus, Fiorello, le co-conduttrici, il cast e i cantanti in gara non saranno presenti contemporaneamente sul palco, ma entreranno singolarmente, dal camerino al backstage potranno indossare la mascherina chirurgica per evitare di danneggiare il trucco. Durante le serate, senza mascherina, dovranno mantenere una distanza di 1,5 metri fra loro e di 2 metri dal resto del personale. Infatti, saranno previsti distanziamenti minimi anche per i gruppi in gara e per i 60 orchestrali, ognuno dei quali avrà un camerino dedicato. I musicisti, diretti dal maestro Leonardo De Amicis, potranno togliere la Ffp2 solo quando saranno in postazione mentre nelle buche ci saranno distanze minime e barriere in policarbonato per separare la zona coro dai fiati e i fiati dagli archi. Gli artisti in gara dai loro camerini, posti ai vari piani dell’Ariston, saranno portati nella Green room in attesa di passare nella Red room (per trucco e parrucco) e, poco prima dell’inizio dell’esibizione, nel retropalco. Inoltre, alla fine della loro esibizione avranno una nuova mascherina chirurgica e andranno nella Blu room per l’intervista radiofonica. Poi, dritti in camerino e poi alla scala di accesso all’uscita dal carraio, alle spalle del teatro. Resterà vuota la galleria, dove troveranno posto, in prima fila, al massimo 20 fotografi. Se dovesse presentarsi un positivo al Covid, sarà immediatamente messo in isolamento e sottoposto agli approfondimenti diagnostici. Se un artista risulterà positivo, andrà in quarantena con tutto l’entourage. 

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