Intervista esclusiva a Darko: vita da modello

Intervista esclusiva a Darko: vita da modello

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La vita di un modello non è esattamente come l’avete sempre immaginata

Tra bellezza, sogni, tanti concorsi vinti e partecipazioni tv, il bellissimo modello Darko si racconta in una fantasiosa intervista con la giornalista Teresa D’Angelo. Classe 1990, di origini romane, e vive a Pordenone, nella vita è un agente di commercio con la grande passione per la moda e la tv.

Addentriamoci nell’intervista al modello Darko!

Ciao Darko, come stai e come te la stai passando?


Ciao Teresa,in questo periodo incerto sto passando una fase di alti e bassi come un po’ tutti.

Questo tuo nick name che suscita mistero ed è molto fantasioso. Perché questa scelta?

Il nick name? Diciamo che deriva da più fattori. É stato preso in parte dal film”Donnie Darko”e da un periodo della mia vita piuttosto cupo, appunto dark, che ho passato e che ha fatto si che una parte di me se n’é ndasse per sempre cambiandomi la vita. Inoltre è dovuto anche alla mia passione per la musica, poco mainstrem e con sonorità e testi più “dark”. A un certo punto Dario se n’è andato lasciando solo Darko.

Ho scoperto che sei un ragazzo che veramente non si è mai fermato nella vita,oltre il modello, ti sei laureato in Legge ed oggi sei agente di commercio per una ditta di prodotti per parrucchieri. Quanto è stato duro il percorso di studi e cosa ti senti di consigliare a tutti coloro che studiano?


Senza dubbio il percorso di studio è di per sé impegnativo, ma non lo definirei duro, se studi ciò che ti piace e ciò che ti interessa. La formazione riveste un ruolo importante, l’università in particolar modo ti forma e ti da strumenti che non tutti potranno portare con sé nel bagagliaio delle esperienze di vita. Tuttavia mi sento di andare controcorrente nel consigliare la gente a studiare. Il mondo è cambiato, l’università e l’istruzione sono utili si, ma non essenziali. Non sono fondamentali. Fondamentale è avere le idee chiare su ciò che si vuole fare prima di iscriversi all’università. É una scelta difficile ,ma che va  valutata con molta attenzione.

Romano di origine, per la precisione di Civitavecchia, classe 1990, con 31 anni ad aprile, dal tuo modo di essere non si direbbe, so che fai tanto sport come il fitness, per mantenerti così? Allo sport associ anche una dieta?


Si lo sport ha sempre fatto parte della mia vita fin da piccolo, ho imparato a nuotare prima che camminare. Ho praticato tanti anni di kick boxe e mi sono tolto qualche soddisfazione anche li. Da circa 5 anni , mi sono dedicato alla palestra, al sollevamento pesi in quanto stare sul ring non era proprio il massimo, se si ha l’ispirazione di lavorare con la propria immagine e fare il modello. Ora mi alleno 5 giorni a settimana e seguo una dieta. La cosa fondamentale che veramente mi ha cambiato é stata la dieta prima della palestra. Chiunque voglia avvicinarsi al mondo del fitness deve capire che si parte dalla dieta e non dai pesi.

Da Roma in età adolescenziale ti sei trasferito al Nord, precisamente a Pordenone, con una storia molto toccante, perché integrarsi non è stato facilissimo, ti va di raccontare com’è andata?

Fu un periodo buio e terribile. Persi ogni cosa che avevo nel giro di pochi giorni: amici, casa, la prima fidanzatina, tutto il mondo che un ragazzo può avere a 14 anni. Integrarsi non fu per niente facile, e non posso dire di esserci riuscito ancora ad oggi. Il razzismo dilagante della grande lega di quegli anni era qualcosa di reale. Ero emarginato e veramente denigrato come se fossi di un altro paese. Dagli sputi alle botte, fino agli insulti è arrivato veramente di tutto.  Tuttavia le stesse ragazze che mi davano del “cesso” ora mi chiedono di uscire, e gli stessi ragazzi che mi davano del “terrone” ora mi chiedono di allenarli. La rivincita é arrivata con il tempo.

Passiamo a ciò che ami di più, il mondo della moda, quindi sfilare e partecipare a concorsi di bellezza. Infatti hai vinto tantissimi titoli a livello nazionale ed estero ma soprattutto il titolo di  “Mister Italia Friuli 2017”. Com’è stato partecipate e che sensazioni hai provato di quel concorso?


Ricordo che la prima selezione a cui partecipai, non avevo la più pallida idea di cosa fare o di come funzionasse. Mi sono presentato li e mi hanno detto mettiti la camicia e cammina. Al momento della premiazione ero convinto di non aver vinto nulla, ma stavano ancora premiando le persone e chiamavano i loro nomi. Infatti avevano selezionato le persone che erano in fila con me, alla mia destra e alla mia sinistra. Prima che il presentatore dicesse il nome del vincitore ricordo che mi stavo dando dello stupido anche solo per aver pensato di provarci. Poi sentii l’annunciatore che diceva il vincitore ha il numero 09, guardai il numero della spoletta sul mio petto per essere sicuro e così ho vinto ogni selezione a cui ho partecipato e ogni concorso parallelo. Il titolo regionale? La mia vendetta per tutto l’odio ricevuto.

Tante partecipazioni in tv come “Forum” e “Uomini & Donne” con la Mediaset, che in quest’ultimo caso hai rifiutato. Avendo la stoffa di un vero tronista o corteggiatore perché hai dovuto rifiutare?


Rifiutai le prime due volte che mi chiamarono perché ero fidanzato da tanti anni e non avrei mai fatto una cosa simile. Non ho alcun rimpianto ad oggi. A dire il vero sono stato chiamato una terza volta, poche settimane fa, ma chissà tra il dire e il fare, speriamo sarà la volta buona.

In questo periodo devastato dal Covid-19, che ha bloccato tante attività, concorsi ,progetti televisivi che spero ripartiranno presto, so che stavi in procinto di registrare qualcosa di importante, di cosa si tratta? In che nuovo programma possiamo vederti a breve?


Avrei dovuto partecipare a settembre 2020 ad un programma televisivo nuovo ,che si sarebbe chiamato “tronisti” e sarebbe andato in onda a livello regionale in Veneto. A giochi fatti purtroppo la seconda ondata pandemica ha fatto saltare di nuovo tutto. Inoltre, la settimana prossima sarei dovuto partire per imbarcarmi in crociera, per  partecipare al programma “Appuntamento al buio in crociera”, in onda sul canale Real Time. Con il contratto già firmato solo il Covid e la zona rossa in Lombardia hanno impedito anche questa opportunità.

Che rapporti hai con i social e con i tuoi followers? E quanto credi sia importante oggi il mondo social?


Io ho iniziato da poco a scoprire l’importanza dei social, non li avevo finora mai utilizzati. Io sono una persona molto socievole e ho imparato ad usarli perchè ho scoperto che posso condividere molti aspetti della mia vita e della mia quotidianità con tante persone. É un buon modo per far fronte alla solitudine del mio piccolo paese in campagna, che impedisce anche l’isolamento che questo periodo storico e disgraziato ci ha imposto. Sicuramente oggi rivestono un ruolo molto importante.

So che sei un grande appassionato di musica, poi essendo nato negli anni ’90, gli anni migliori, che genere di musica ascolti? E chi è il tuo artista preferito?


Ho avuto la passione per la musica fin da piccolissimo, soprattutto per la musica elettronica. Ricordo che avevo circa 10 anni quando comprai il mio primo cd, europop dei mitici “Eiffel 65”. Ma appena un anno dopo, a 11 anni scoprii la mia vera passione cioè la musica hardcore. So che é un genere che non ascolta nessuno più perchè piace a poche persone. A partire dal 2000 questo genere di musica è esplosa ed è stata cominciata ad essere ascoltata da tutti, specialmente a Civitavecchia dove vivevo e tutt’ora devo dire che il fenomeno è abbastanza vivo laggiù. Ricordo come se fosse ieri la prima canzone e il primo cd hardcore che comprai e quando sentii la cassa a tutto volume capii che quella era la mia strada. Da allora non l’ho mai più lasciata e ad oggi ho una collezione enorme che custodisco gelosamente.

Siamo arrivati alla fine dell’intervista e volevo solo chiederti quali progetti hai nel cassetto che vorresti realizzare?

Sogni nel cassetto? In realtà temo di avere più incubi attualmente che sogni. Non so cosa mi riserverà la vita ma non ho cassettiere piene di sogni, sono una persona molto umile e che sa cosa vuol dire lottare e far fronte a molti ostacoli e soffrire. Ho degli obiettivi più che altro. Sicuramente tra i miei obiettivi vi è quello di trovare stabilità, pace e felicità un domani. Non mi serve molto e non ho bisogno di macchine costose, donne bellissime o lussi .

Darko grazie per averci concesso questa bellissima intervista per far conoscere la tua bellezza fashion e ci vedremo a breve in diretta con il format “Chiacchierando con…” così che il pubblico potrà conoscere dal live un ragazzo favoloso come te, ricco di valori, colto ma soprattutto umile e solare.

Mi sembra che abbiamo detto tutto, saluto i lettori del sito www.decarlogiuseppepressshowbiz.it

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