Esce il nuovo singolo di Tecla Insolia: “L’urlo di Munch”

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Un anno fa, di questi tempi o poco più, Tecla Insolia con la sua grazie e i suoi 16 anni, incantava il festival di Sanremo, in gara tra le Nuove Proposte dopo aver vinto Sanremo Young 2019. A dodici mesi di distanza, dieci dei quali segnati dalla pandemia, la giovane cantante toscana (ma nata a Varese), torna con un nuovo singolo dal titolo L’urlo di Munch (Baraonda). Il brano, scritto da Claudia La Bella, Ilario Pasquali e Michele Savino, per la produzione artistica di Diego Calvetti e l’arrangiamento di Diego Calvetti e Lapo Consortini, è il grido di una ragazza messa alla prova da un mondo che preferisce alimentare paura e smarrimento anziché speranze e sogni, soprattutto in un periodo buio come quello che stiamo vivendo.
“Tendenzialmente sono una persona riservata, ma mi rendo conto che ogni tanto c’è bisogno di urlare. Ora è uno di quei momenti”, racconta la 17enne, costretta a casa come tutti i suoi coetanei tra una DAD che non la soddisfa appieno (“siamo un po’ stanchi e annoiati, la scuola sì, ma non così con i problemi di connessione e il sistema che salta. Abbiamo bisogno di certezze”) e l’impossibilità a fare le cose di sempre. “Dopo Sanremo avrei avuto da fare, invece si è fermato tutto – continua -. Il futuro? Non ho molte aspettative, e non solo per il covid. Noi giovani dobbiamo capire come ambientarci in questo inizio di secolo così complicato. Ho speranza nella cultura, nell’informazione, nella coscienza delle persone e spero che dopo la caduta, sia tempo di rialzarsi per tutto il mondo”.
Sanremo, intanto, è un capitolo che sembra ormai lontano: “Non sono amareggiata per non aver vinto. Anzi, dato che non avevo un progetto dietro, non c’era un disco pronto, forse è stato meglio così. A quest’età si è in continua evoluzione. E poi Leo Gassmann se l’è meritata tutta la vittoria”. Tecla oltre a essere cantante è anche attrice: dopo aver recitato in serie tv Rai di successo come Vite in Fuga e L’Allieva, interpreterà anche la cantante Nada nel film tv su Rai1 “La bambina che non voleva cantare” per la regia di Costanza Quatriglio (produzione Picomedia), liberamente ispirato a “Il mio cuore umano” di Nada Malanima edito da Atlantide.
“Interpreto Nada da adolescente nel film tv che racconta l’infanzia e l’adolescenza di Nada e il suo delicato rapporto con la madre interpretato da Carolina Crescentini fino al suo debutto a Sanremo nel ’69. Artisticamente la conoscevo già: Ma che freddo fa e Amore disperato sono due capisaldi della musica italiana”. Di scegliere tra recitazione e canto non ne vuole sapere: “Per ora voglio continuare a mantenere le due strade in parallelo”. 

Comunicato stampa ANSA

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