L’Ultimo DCPM annulla le speranze di ripresa del settore Wedding

L’Ultimo DCPM annulla le speranze di ripresa del settore Wedding

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Il gruppo Insieme per il Wedding uniti ai Fotografi e Videomaker cerimonialisti annunciano proteste. Ciò non è più tollerabile e andranno a Roma

Le associazioni di categoria annunciano proteste e mobilitazioni per il 26 aprile 2021 a Roma, in Piazza Montecitorio dalle ore 12:00 alle ore 14:00, essendo che nei decreti in pubblicazione la voce “Riaperture per matrimoni ed eventi non è stata citata eppure il Governo nazionale aveva promesso la messa in calendario tra le attività da riprendere. Tra le riaperture annunciate dal Governo Draghi sembra che ci sia solo un timido segnale verso il rilancio del comparto dei matrimoni e degli eventi privati, pesantemente colpito dalla Pandemia, e bisogna fare i conti con oltre 50mila operatori economici e mezzo milione di persone, che avevano riposto la fiducia di riprendere la propria attività a breve, pronti ad adottare tutte le misure di sicurezza sanitarie necessarie antiCovid. Ma ancora una volta in Italia si vive nell’incertezza assoluta e questo significa che non dare certezze porterà a compromettere tutta la stagione estiva, oltre che a sconfortare tante coppie di sposi giunte all’ennesimo rinvio del loro “si”. Oramai gli appelli da parte dei tanti imprenditori e operatori del settore si sprecano per la ripartenza e per cui anche stavolta “Insieme per il Wedding”, un gruppo apolitico/apartitico a sostegno degli operatori autonomi del settore Wedding, in collaborazione con FO.VI Italia, un gruppo apolitico nato per tutelare i Fotografi, Videomaker e tutto il comparto che si muove per il settore fotografico, scenderanno a Roma il 26 aprile 2021 per chiedere una data certa di ripresa. Tutti gli esponenti del mondo Wedding, Cerimonia ed Eventi si auspicano che sia già il mese di maggio la data del rilancio di questa “prolifica” industria. Quello che viene da chiedersi se si è dati un pò di libertà all’economia ai vari settori economici a partire dal 26 aprile c.a. perchè c’è ancora una mancanza di una chiara strategia di apertura per queste attività!!!

Eppure per mesi abbiamo assistito ai bus e treni strapieni con assembramenti che hanno portato a far pensare a molti “Altro che piano Covid” e con la diffusione virale diventata un pericolo per la nostra salute. Tante immagini girate sui social network sui mancati distanziamenti e ora si vuole ancora dare incertezze a tanti settori economici colpiti quando solo la “macchina politica” ha gestito inefficientemente questa Pandemia. Basti pensare che anche il Wedding Tourism è in crisi e prima della pandemia faceva registrare numeri da sballo (nel 2019 1 milione 783 mila presenze generate dall’organizzazione di 9.018 matrimoni di stranieri in Italia, per complessivi 486 milioni di euro di fatturato).

Diamo un DRIIIIIN al Governo e alla politica!

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