Lia Levi: “Ognuno accanto alla sua notte”

Lia Levi: “Ognuno accanto alla sua notte”

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Un immediato messaggio della furia nazista arriva dal romanzo perfetto della scrittrice e giornalista italiana

Dopo la trilogia della memoria con tre importanti romanzi all’ombra delle leggi razziali (“Una bambina e basta”, “L’albergo della magnolia” e “L’amore mio non può”) arriva l’ultimo libro di Lia Levi Ognuno accanto alla sua notte, edito dalla Casa Editrice Edizioni e/o, da uno stile asciutto e dalla trama fluida ed omogenea. Questo bellissimo volume vuole giustificare egregiamente la sua esistenza durante la Shoah, terreno di infinite incursioni narrative da parte di molti scrittori contemporanei, che la scrittrice Lia Levi racconta con un’impronta di leggerezza e di stringatezza della sua scrittura e del suo dialogo. L’autrice riesce a salvarsi dalle deportazioni e alla persecuzione razziale della guerra. Tre racconti potenti che si intrecciano fra di loro per cogliere con ogni sfumatura il periodo nazista e per disegnare il quadro della Roma ebraica, pre-16 ottobre 1943, in vicinanza dell’orrore e della tragedia che stava per colpire la comunità di ebrei, di romani e non. Purtroppo che la Shoah è la peggior tragedia che abbia potuto vivere il nostro mondo lo sappiamo, punto. Lia Levi con la sua scrittura compiuta, convinta e convincente cerca di trovare sempre la corrispondenza con la realtà di quei momenti tragici. Ognuno accanto alla sua notte vuole essere non un romanzo d’occasione, e non un romanzo commemorativo ma un libro che solleva tanti interrogativi sulle vicende dell’ebraismo, non solo italiano.

SINOSSI

Roma nel periodo delle leggi razziali. Come è possibile che Giulio Limentani, commediografo di successo, si trovi a seguire un proprio lavoro di scena in un teatro, nascosto in incognito in un angolo del loggione? E come riusciranno a vivere il loro amore i due quindicenni Colomba e Ferruccio, lei ebrea e lui figlio di un gerarca fascista? Infine un tragico dilemma: la classe dirigente ebraica di quegli anni è forse colpevole di aver sottovalutato il pericolo? E se è un figlio ad accusare di questa inadeguatezza il proprio padre?… Tre vicende diverse se pur collegate in cui Storia e Destino intrecciano il loro enigmatico gioco.

NOTE D’AUTORE

Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estateL’Albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vitaIl mondo è cominciato da un pezzoL’amore mio non puòLa sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po), La notte dell’oblioIl braccialetto (Premio Rapallo) e Questa sera è già domani, vincitore del Premio Strega Giovani 2018. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica.

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