Il confronto della situazione Covid tra Italia e Cina nella seconda puntata di “Un’altra Chance”con Miry D’Amico

Il confronto della situazione Covid tra Italia e Cina nella seconda puntata di “Un’altra Chance”con Miry D’Amico

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L’ospite della seconda puntata è Ilham Mounssif

Nella seconda puntata de “Un’altra Chance”, un format televisivo targato Miry D’Amico che nel giorno di Festa di San Giuseppe ha fatto quattro chiacchiere, in diretta sulla sua pagina instagram mirydamico, con l’italo-marocchina Ilham Mounssif, una giovane ragazza di 26 anni cresciuta in Sardegna e che ora si trova in Cina a Quzhou, per una testimonianza diretta della vita post-Covid in diretta da Wad con un documentario. La stessa studentessa ha affermato che “la gestione della Pandemia nella seconda fase è stata gestita a livello locale prendendo la situazione in mano rispetto alla prima ondata gestita a livello centrale, portando alla normalità in pochi mesi. Ovviamente l’uso della mascherina rimane obbligatorio anche se non è molto categorico il suo uso se non in Ospedali, uffici pubblici. Esiste un’applicazione online, usata per pagamenti, con tre codici verde, rosso e giallo che ci permette la convivenza con questo virus. Ci sono i controlli in tutte le provincie, si sono fatti i lockdown generalizzati, le riaperture sono state sempre sotto controllo, i soggetti positivi vengono messi in particolari strutture per isolamento. Il numero dei contagi deve essere significativo per isolare solo quel focolaio virulento e non chiudere tutte le attività, distinguendo tra quelle essenziali e non essenziali. Infine si affronta il problema della scuola a distanza con le Dad, che in Cina le scuole hanno riaperto da aprile 2020 installando detectors e igienezzanti ovunque, che andavano messe in sicurezza come fattore principale”. Si sottolinea l’incapacità del sistema politico inefficiente italiano a non far riprendere la normalità a tutti noi invece il sistema politico cinese è stato efficiente e rapido nel gestire questa pandemia dimostrando di non avere falle. Una diversa mentalità tra il mondo occidentale e asiatico che emerge da questa bellissima intervista. Sui suoi canali social l’italo-marocchina Ihlam racconta quotidianamente quello che accade nello scenario cinese, che pian piano sta riconquistando la normalità e riaprendosi alla socialità. Infatti, in alcune sue passeggiate delle città più importanti della Cina, tra tradizione e usi della millenaria cultura, si riflette un mondo senza mascherine e con le tutte le attività ritornate aperte. Verrebbe da chiedere solo alle nostre istituzioni la seguente domanda: “Perché in Cina non si è verificata una seconda ondata?”

L’appuntamento per il format “Un’altra Chance” è per venerdì 26 marzo alle ore 21:00 con due ospiti d’eccezione Bello Bello Cocò e Giusy Ferro.

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