Ecco l’ennesima beffa della gestione Pandemia: allarme mascherine

Ecco l’ennesima beffa della gestione Pandemia: allarme mascherine

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A quanto pare l’Italia invasa da mascherine difettose. Non utilizzate le mascherine con il codice 1282

Recentemente nella striscia di informazione e attualità “Fuori Dal Coro” su Rete 4, condotta da Mario Giordano, è proseguita l’indagine sulle mascherine FFP2 d’oro acquistate dall’ex commissario Domenico Arcuri e provenienti dalla Cina. da questa inchiesta si è arrivati che la maxi commessa da 1,2 miliardi , composta da 800 milioni di pezzi, ha rilevato che le mascherine non sono sicure e che non consentirebbero una protezione contro il Coronavirus, facendo penetrare tra il 50% e 70% di particelle.

Un ennesimo flop della gestione della minaccia pandemica in Italia e sulla vicenda sta indagando la procura di Roma. Le mascherine sono state analizzate nell’unico Laboratorio Fonderia Mestieri srl, qualificato da Eurofins e accreditato dal Ministero della Salute, con mascherine che addirittura non erano marcate, senza sapere la loro provenienza, facendo un test con aerosol di olio da paraffina con una distribuzione di particelle che ha portato a una penetrazion del 70% di particelle rispetto al limite massimo del 6%. Lo stesso Marco Zangirolami ha evidenziato in modo netto: “Queste mascherine sono una m*rda“. Queste mascherine, prodotte da Wenzhou Huasai e consegnate dalla Protezione Civile a maggio 2020, erano già in uso negli Ospedali e dove gli operatori sanitari a suo tempo avevano suscitato seri dubbi sulla funzionalità di tali mascherine ma il CTS aveva sempre risposto che erano state analizzate ma oggi si scopre solo su carta. Eppure queste mascherine erano state pagate di più care rispetto alle altre presenti sul mercato, che avevano fatto incassare suon di soldi al trio di intermediari Mario Benotti, Andrea Tommasi e Jorge Solis, ben 72 milioni di euro di provvigioni, e ora sono indagati dalla procura di Roma. La Fonderia Mestieri srl ha eseguito un altra serie di test su altri modelli di mascherine in commercio, e i risultati sono stati allarmanti poichè la maggior parte delle mascherine analizzate  non ha superato la prova del cloruro di sodio e dell’olio paraffina per la verifica di penetrazione delle particelle, e alcune non sarebbero neanche in grado di contenere il respiro. In questi giorni arriva anche la notizia di mascherine farlocche contenenti il codice 1282, certificate dalla ECM, che continuano ad arrivare in farmacia e negli Ospedali. A tal punto mentre il Governo Conte limitava le libertà fondamentali dei cittadini a colpi di DPCM ogni settimana, le mascherine che stavamo indossando non avevano alcuna azione di protezione dal Covid.

Mascherine FFP2 - Optipro

Eppure il ministro della Salute Roberto Speranza, rispondendo alle domande nella conferenza stampa di presentazione dei punti principali del primo DPCMvarato da Draghi, ha spiegato che le mascherine anti covid in Italia sono sicure. Infatti, la sua dichiarazione è stata la seguente “Per le mascherine il procedimento autorizzativo oggi vigente in Italia è molto rigoroso e prevede, per una parte di queste mascherine, il ruolo fondamentale dell’Istituto superiore di sanità e, per un’altra parte, il ruolo essenziale dell’Inail. Quindi io mi sento di dire con assoluta sicurezza che i controlli e le verifiche che vengono fatti sono fatti con la massima attenzione e che le mascherine in commercio sul nostro territorio nazionale sono mascherine sicure”. Si attende che almeno il ministro tiri fuori tutti i contratti e gli acquisti della struttura commissariale per testimoniare che le mascherine erano sicure. Ad oggi non coninuano a persistere gli errori nella gestione della Pandemia in Italia chiedendo solo ai cittadini l’adesione rigorosa alle misure di sicurezza, al distanziamento e ai minilockdown. Per una volta possiamo assistere a una politica decisamente vincente!!!

Comprate le mascherine che abbiano il produttore identificabile sulla singola mascherina e che abbiano il limite di filtraggio fissato dalla legislazione pari al 6%.

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