La giovane scrittrice Marianna Bonavolontà si racconta: l’amore per la scrittura, l’arte, la moda e per gli animali

La giovane scrittrice Marianna Bonavolontà si racconta: l’amore per la scrittura, l’arte, la moda e per gli animali

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In onore dell’uscita del suo libro “La ragazza col genio – In quarantena”, pubblicato nel 2020, la giovane scrittrice molisana Marianna Bonavolontà ha raccontato a noi alcune curiosità sul suo capolavoro letterario realizzato durante la quarantena. Intelligente, sarcastica quanto basta, ma soprattutto colta e aggiornata, Marianna si presenta come una globetrotter, una cool hunter e un imprenditrice, importanti caratteristiche sviluppatesi sin da piccola grazie alla passione dei genitori per l’arte e per i viaggi. Proprio dal padre, pilota di caccia, in arte ‘’Goodwill’, eredita lo spirito wanderlust e la curiosità per la ricerca del ‘’genio’’ artistico dei luoghi. Poi la sua nutrita esperienza nella ricerca delle eccellenze e della moda del luogo l’hanno portata ad ideare un progetto elettrizzante a cui Marianna ha dato il nome di Chic Advisor ®, una guida esclusiva sull’artigianato di lusso e sui negozi più esclusivi. Attualmente imprenditrice, autrice, cool hunter, style coach e giornalista, un sogno che ha realizzato pochi giorni fa, continua col suo inseparabile e talentuoso Genio a ricercare eccellenze in giro per il mondo. Non resta altro che addentrarci nell’intervista per conoscere questo suo mondo e stile di vita particolare.

Leggi la nostra intervista!

Ciao Marianna, una ragazza esplosiva tra Pocahontas e Carrie Bradshaw, se fossi stata la ragazza senza il Genio cosa sarebbe cambiato in te?

Sarei stata sempre la stessa. Marianna, o quella che il Genio definisce Ninì, è sempre la stessa persona, con quei piccoli talenti nascosti, ma ci sono. Il Genio è solo la personificazione della mia creatività, rispecchia quello che ho dentro ed è proprio questo il messaggio nascosto del mio libro. Non abbiamo bisogno di nulla per essere felici e non abbiamo bisogno di magie per essere migliori, basta guardarsi dentro e tirare fuori il nostro Genio interiore, che in realtà è il talento di ognuno.

Puoi spiegarci meglio questo concetto del “Genio creativo”?

Sono fermamente convinta che in ognuno di noi alberghi un talento, un dono, una predisposizione che abbiamo sin dalla nascita e che ci rende unici e speciali ma che spesso abbandoniamo per omologarci alla massa. Quando trovi quel Genio e lo coltivi, non solo hai trovato la tua vera strada, il che già di per sé non è poco, ma diventi capace di cose incredibili.

Hai trovato ispirazione per la stesura di questo libro proprio durante il lockdown iniziato a marzo 2020. Come hai vissuto questo periodo buio della nostra vita e come hai affrontato questo periodo?

Ho vissuto il lockdown di marzo inizialmente prendendolo molto alla leggera, poi con momenti di alti e bassi fino ad arrivare alla fase critica che descrivo nel libro. Infine una sorta di rinascita, come nelle migliori favole. Fortunatamente il lockdown è durato relativamente poco, parliamo di qualche mese e io ho la fortuna di avere casa con giardino per cui mi ritengo una privilegiata. Se penso a chi vive in miniappartamenti senza la possibilità di poter prendere una boccata d’aria o chi è costretto a convivere con gente violenta, allora lì il discorso cambia.

Essere nata come ragazza con la valigia e ritrovarsi a un certo punto autoreclusa in casa cosa ha cambiato in te?

Ha cambiato l’approccio con il mondo, con il viaggio e ho smesso di dare per scontato tutto ciò che facevo. Per me viaggiare era decidere la sera per la mattina di partire anche senza meta, era dare per scontato di poter prendere un aereo last minute, di comprare i vestiti e lo spazzolino da denti arrivata direttamente sul posto. Viaggiare era respirare la stessa aria di un altro viaggiatore a un passo da te sul treno, era tutto molto più semplice. Adesso vedo l’incredibile nelle piccole cose che prima erano scontate e non ti nascondo che mi porto addosso un senso di malinconia misto a speranza, ma sono più che convinta che torneremo a viaggiare come prima.

Nel libro racconti di tutte le sfaccettature più significative dall’autoreclusione fino al lockdown assoluto seguito dal momento di depressione. Quando tu smetti di ridere e credi di non avere più il charme di una volta, cosa ti passa per la mente?

Credo che in quei momenti cambi la percezione di me stessa, è come se utilizzassi una lente d’ingrandimento puntata esclusivamente sui difetti. Purtroppo succede quando siamo negativi, quando coltiviamo pensieri che ci chiudono la mente come le paure e l’angoscia. I pensieri negativi sono come un branco di lupi, quando ne fai uno man mano arrivano gli altri tutti insieme e ti mangiano, ti offuscano la mente facendoti vedere solo il peggio delle cose. E così mi guardavo allo specchio e non vedevo una sola cosa positiva in me, anche se c’era, ma la lente era puntata sul difetto e lo ingigantiva.

Da questa quarantena sottolinei che avresti voluto sempre regalarti uno style nuovo e un diverso modo di approcciarti alla vita all’insegna del gioco e delle fantasie. Adesso ti ritrovi con ciò?

Sono sempre stata una un po’ “out of the box” e poco attenta al giudizio altrui, adesso direi che sto superando i miei limiti. Ho deciso di osare, in fondo se non osi, che vita è? E con questo non intendo buttarsi dal balcone o vestirsi da circo per uscire, intendo non aver paura di essere ciò che si è, non aver paura di seguire il cuore e non avere paura di tentare strade nuove.

Inoltre, pensi tra i tuoi impegni futuri un altro libro incentrato sulla seconda ondata pandemica?

Di pandemia direi che ne ho parlato fin troppo, adesso spazio alla libertà. In realtà ho pronto, già scritto ed editato, il libro “La ragazza col Genio in Valigia’’, la mia autobiografia, decisamente diversa dal libro precedente. Poi sto scrivendo un libro sul Genio con l’archeologo Giuseppe Barbera, ancora in fase di lavorazione e infine un libro su mio padre.

In conclusione, cosa bolle in pentola dopo questa bella esperienza letteraria, c’è un nuovo progetto nel cassetto, magari visto il potenziale della storia narrata, un seguito di questo romanzo?

Sicuramente pubblicherò altri libri, come già anticipato, ma al momento mi sto concentrando sul giornalismo e poi il progetto nel cassetto è un programma tv, ma non posso anticiparti nulla. Spero di tornare a parlarne in una futura intervista magari vis-à-vis, quando il mondo sarà di nuovo libero e il Genio dalla quarantena sarà tornato nella mia valigia chic.

Ti ringrazio Marianna Bonavolontà della piacevolissima chiacchierata e noi ti auguriamo di cuore che la tua identità e il tuo meritato successo si elevino sempre più in alto. CHAPEAU!!!

Contatti social:

sito: www.mariannabonavolonta.com

Instagram: marianna.bonavolontà

Facebook: Marianna Bonavolontà (Ninì)

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