Un vento dagli Stati Uniti soffia sui Vini della Maremma Toscana

Un vento dagli Stati Uniti soffia sui Vini della Maremma Toscana

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In scena quattro eventi dedicati alla Denominazione che continua a proporsi come la Toscana alternativa del vino: in questo territorio unico e incontaminato nasce un’offerta enologica di qualità, estremamente variegata, attenta alla sostenibilità e con una tradizione secolare Miami, Houston, New York e Chicago le città scelte per raccontare la Maremma enologica attraverso una quarantina di etichette prodotte da una delegazione di Aziende del Consorzio

Nonostante il 2020 e l’emergenza Covid hanno avuto effetti devastanti anche per uno dei settori più dinamici dell’agroalimentare italiano e dell’intero made in Italy: il vino. Ma la dinamicità del comparto è sempre attiva. Infatti, ventuno Aziende del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana “giungono virtualmente” negli Stati Uniti con l’obiettivo di raccontare – agli operatori del settore e alla stampa specializzata – la “giovane” DOC che rappresenta “un’altra Toscana del vino” e che si propone sul mercato con una scelta davvero ampia, come il territorio in cui cresce. Gli appuntamenti, organizzati in collaborazione con I.E.E.M. (International Event & Exhibition Management), sono in programma – nel pieno rispetto di tutte le norme vigenti – in diverse città: si parte con Miami il 1° Marzo nell’ambito del “Simply Italian Great Wines”, sarà poi la volta di Houston l’8 Marzo, New York il 15 Marzo con gran finale a Chicago il 22 dello stesso mese.

1Y3A4532 | aurelio candido | Flickr

“Nel 2020 l’Italia è tornata ad essere il primo fornitore di vino per il mercato degli Stati Uniti*, nonostante l’anno sia stato estremamente difficile anche per il nostro settore a causa della pandemia, oltreoceano si è provato a continuare a lavorare con risultati soddisfacenti e gli USA si confermano come destinatari più che promettenti per il vino domestico“. spiega Francesco Mazzei produttore e Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana che aggiunge: “La nostra Maremma Toscana ha scelto gli Stati Uniti per ripartire con la promozione nel 2021 proprio perché vogliamo aumentare la notorietà dei vini prodotti e vogliamo trovare il giusto posizionamento su una piazza così importante.” La Toscana è una terra di grandi Rossi ben affermati in tutto il mondo ma “vi è ancora spazio sui mercati per i vini della Maremma, con le loro peculiarità legate ad un territorio estremamente variegato dove vitigni autoctoni e varietà internazionali convivono all’insegna della sostenibilità”, ne è convinto Mazzei. La formula degli eventi sarà la stessa in tutte le tappe, una masterclass dedicata ad uno dei focus della Denominazione e un banco d’assaggio in cui vi saranno circa 40 etichette: dai vini Bianchi Autoctoni (con il Vermentino che sta vivendo un momento di grande ascesa e con vitigni che destano sempre maggiori curiosità come l’Ansonica), ai Rossi/Rosati sempre Autoctoni (Alicante, Ciliegiolo, Sangiovese), passando per i Rossi e Bianchi Internazionali (Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Syrah, Merlot, Viognier e Sauvignon blanc) fino ai Rossi ottenuti da Blend tra vitigni autoctoni (in primis il Sangiovese) e varietà internazionali o tra diversi vitigni internazionali (Merlot, Cabernet Sauvignon e franc, Petit Verdot). Un vero viaggio enologico tra le tante zone della Maremma Toscana: dalle Colline Metallifere alla costa dell’Argentario passando per le zone del Tufo di Pitigliano e Sovana fino alle pendici del Monte Amiata. Una degustazione che ben rispetta le peculiarità di questa Denominazione nata nel 2011. Le Aziende che proporranno i loro vini e rappresentative di questa “alternativa frontiera” del vino toscano sono: Alberto Motta, Argentaia, Belguardo, Cantina “I Vini di Maremma” S.A.C., Cantina LaSelva, Castelprile – Prelius, Fattoria di Magliano, Fattoria Il Casalone, Fattoria Mantellassi, Fattoria San Felo, I Cavallini, La Biagiola, Le Sode di Sant’Angelo, Podere San Cristoforo, Poggio Cagnano, Querciabella, Sassotondo, Sequerciani, Tenuta Casteani, Tenuta Montauto, Villa Pinciana. La scommessa di esplorare nuovi sbocchi di mercato all’estero sarà vincente.

* Fonte Osservatorio Vinitaly-Nomisma

Le Doc della Toscana: Maremma Toscana | Lavinium

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