Per l’Epifania al Teatro Trianon Viviani anteprima assoluta di “Adagio Napoletano”

Per l’Epifania al Teatro Trianon Viviani anteprima assoluta di “Adagio Napoletano”

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In diretta streaming il musical originale prodotto dal teatro della Canzone napoletana

Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – (in foto Lello Giulivo) – ph©Pino Miraglia

Domani in occasione della Befana alle ore 18:00 il Trianon Viviani trasmetterà in diretta streaming l’anteprima assoluta, Adagio Napoletano. Cantata d’ammore. Dal sito teatrotrianon.org, nella sezione “web tv”, i navigatori della rete potranno così assistere al musical originale che costituirà il principale titolo di repertorio del teatro della Canzone napoletana. Con l’ensemble di attori, cantanti, danzatori e musicisti della compagnia Stabile della Canzone napoletana – «la spina dorsale portante del teatro», come la definisce il direttore artistico Marisa Laurito –, Adagio Napoletano è un viaggio nelle melodie partenopee del Novecento, un susseguirsi di quadri singoli e indipendenti che spaziano tra varie stagioni ed emozioni in uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della Città.

Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – (in foto Francesco Malapena) – ph©Pino Miraglia
Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – ph©Pino Miraglia

“In questo spettacolo – racconta l’autore, scenografo e regista Bruno Garofalo – non c’è un filo conduttore o delle sequenze temporali: gli interpreti e i personaggi in costume novecentesco rievocano alcuni riferimenti canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal recupero filologico allo spettacolo puro”. In scena, con la direzione musicale di Pino Perris, che ha anche curato le rielaborazioni delle canzoni, Lello Giulivo, Susy Sebastiano, Francesco Malapena e la partecipazione di Gigio Morra. Con loro Laura Lazzari, Matteo Mauriello, Salvatore Meola, Gennaro Monti, Nadia Pepe, Fernanda Pinto.

I costumi dell’allestimento sono di Mariagrazia Nicotra, gli arrangiamenti sono firmati da Tonino Esposito, i movimenti coreografici sono curati da Enzo Castaldo e le immagini videoscenografiche sono di Claudio Garofalo. Il coordinamento generale della produzione è di Giovanni Pinto, la regia televisiva di Maurizio Palumbo.

Lo spettacolo è prodotto dal Trianon Viviani e si avvale del sostegno del Programma operativo complementare della Regione Campania (Poc 2014-2020) e del patrocinio di Rai Campania.

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Il direttore artistico Marisa Laurito ha dichiarato che “anche con questa anteprima assoluta il teatro non si ferma, neanche la pandemia può fermarlo, perché la cultura è un servizio pubblico per i cittadini e per il lavoro di artisti e tecnici. Lo streaming non sostituisce né potrà mai sostituire la bellezza dello spettacolo dal vivo, così come il disco, il dvd e il catalogo d’arte non hanno soppiantato la rappresentazione dal vivo di uno spettacolo o la visione di un’opera d’arte da vicino: è un’altra forma di fruizione dalle grandi potenzialità che andranno sviluppate oltre l’emergenza sanitaria.

NOTA di Bruno Garofalo

Adagio Napoletano: mai titolo fu così appropriato, evoca una definizione dell’andamento di esecuzione in un brano di musica classica, ma potremmo anche definirlo un “Preludio napoletano”, perché, dopo aver attraversato un momento tanto drammatico per l’umanità intera, per il nostro paese e per il nostro mondo dello Spettacolo, era un dovere sentito da noi tutti, recuperare quanto di prezioso ha costituito l’anima e il nerbo dell’Arte musicale napoletana. L’attuale compagnia di artisti che costituisce la struttura portante di un grande spettacolo ormai noto e apprezzato nel mondo, Novecento napoletano, monumento antologico dedicato alla Canzone classica partenopea, ha voluto riaprire le porte di un teatro prestigioso e d’altronde già dedicato alla musica napoletana e campana, il Trianon Viviani, con un’anteprima in punta di piedi, come è giusto quando si riprende un cammino dopo tante, faticose vicissitudini.

Adagio ci prenderà per mano, evocherà brani e fasti d’altri tempi, ma senza presunzione, rifacendosi alla vivace esperienza vissuta e parte integrante del progetto Stabile della Canzone napoletana; ma con la grazia e la leggerezza necessaria a una rinascita… In uno scenario altamente evocativo delle atmosfere, dei luoghi e delle immagini che costituiscono la componente estetica della Città, interpreti e personaggi in costume novecentesco rievocheranno alcuni riferimenti  canonici delle nostre infinite “collezioni” di melodie, alcune immortalate nel Novecento, altre recuperate e inedite in questo contesto, ma che rappresentino sempre una sostanziale importanza per il nostro discorso che spazia dal filologico allo spettacolo puro. Dai balconi, dai portoni, dai vicoli di volta in volta composti nella scenografia, compariranno solisti, gruppi, cantanti, attori, danzatori, che nei panni attinenti al brano e all’epoca citata, faranno rivivere sul palcoscenico, come in un quadro d’epoca, la coinvolgente essenza dei brani eseguiti.

I cantanti si alterneranno in divenire durante la programmazione degli spettacoli, coadiuvati da attori e danzatori. Gli “scugnizzi”, allegro corollario estetico, saranno individuati nel gruppo di giovanissimi del quartiere di Forcella che faranno parte stabile di una Scuola integrata nel progetto Trianon, e infine nella fossa mistica, come nella migliore tradizione del teatro musicale, avranno posto i musicisti che eseguiranno dal vivo le parti strumentali.

Nella schiera degli attori e cantanti ci saranno anche alcuni giovani artisti (individuati tra i partecipanti al Talent ideato dal direttore artistico Marisa Laurito, allo scopo di scoprire e valorizzare nuovi talenti nel campo musicale) e che si alterneranno come già accennato, nelle sempre rinnovabili edizioni dello spettacolo di apertura, nel corso delle repliche.

Non ci sarà un filo conduttore, né sequenze temporali, ma lo spettacolo sarà costituito da quadri singoli e indipendenti, come se agli spettatori fosse consegnato un telecomando, permettendogli di spaziare con uno zapping continuo, tra generi, contenuti, stagioni, emozioni… un “Adagio” accattivante e piacevole, un “Preludio” che aprirà il cuore a un nuovo futuro, fatto di Speranza, di Arte, di Amore…

Bruno Garofalo

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Locandina

Fondazione Trianon Viviani
direzione artistica Marisa Laurito

presenta

Adagio Napoletano
Cantata d’ammore

uno spettacolo di Bruno Garofalo

collaborazione ai testi Karima Angiolina Campanelli e Raffaele Esposito

con Lello GiulivoSusy SebastianoFrancesco Malapena

e la partecipazione di Gigio Morra

con (in ordine di apparizione)
Laura LazzariMatteo MaurielloSalvatore MeolaGennaro MontiNadia PepeFernanda Pinto

costumi Mariagrazia Nicotra
arrangiamenti Tonino Esposito
movimenti coreografici Enzo Castaldo
immagini videoscenografiche Claudio Garofalo

direzione e rielaborazioni musicali Pino Perris

maestro collaboratore Ciro Cascino
regista assistente Gennaro Monti
disegno delle luci Gianluca Sacco
realizzazione del suono Daniele Chessa

orchestra (in ordine alfabetico)
Gaetano Campagnoli clarinetto e sax soprano
Ciro Cascino tastiere
Gennaro Desiderio violino
Luigi Fiscale batteria
Gaetano Carmine Marigliano flauto e ottavino
Stefano Minale tromba e flicorno
Luigi Sigillo contrabbasso
Pino Perris pianoforte
Claudio Romano chitarra e mandolino
Alessandro Tedesco trombone

con la collaborazione della scuola Essenza danza diretta da Emanuela Ritondale e Raffaele Speranza

balletto (in ordine alfabetico)
Gianluigi CacciapuotiAlex Di FrancescoOlimpia GraziosiMartina Del PianoIvana RotondoCarmine RulloLuca Squadritti

assistente alle coreografie Carmine Rullo
direttore di scena Costantino Petrone
macchinista Andrea Imparato
sarte Sara MassariSusy Massari
trucco e acconciature Ciro Florio
fonico Luigi Di Martino
microfonista Stefano Cammarota
assistente alla produzione Emanuele Sacchetti
assistente ai costumi Rosa Perillo

direzione di produzione Daniela Riccio
fotografo di scena Pino Miraglia
ufficio stampa e comunicazione Paolo Animato
social media Gabriella Galbiati

realizzazione delle scene e attrezzeria Scenografie Imparato & figli
realizzazione dei costumi Ctn75 di Vincenzo Canzanella
luci, video e audio Emmedue
grafica arkè
servizi web Lenus Media

riprese televisive e postproduzione Sud promotion
operatori di ripresa Ezio VentrellaLuigi PalumboIsabella Infascelli

coordinamento generale Giovanni Pinto

regia televisiva Maurizio Palumbo

scene e regia Bruno Garofalo

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Scaletta

Adagio Napoletano
Cantata d’ammore

Totonno ‘e Quagliarella (Giovanni Capurro – Francesco Buongiovanni, 1919): Gigio Morra

‘A guardaporta (Cristofaro Letico – Aniello Langella, 1935): Laura Lazzari

Maggio e le rose

MaggioLello Giulivo
Era de maggio (Salvatore Di Giacomo – Mario Pasquale Costa, 1885): Laura Lazzari
Maggio si’ tu (E.A. Mario, 1913): Lello Giulivo
Torna maggio (Vincenzo Russo – Eduardo Di Capua, 1900): Matteo Mauriello
‘O mese d’‘e rrose (Tito Manlio – Giuseppe Bonavolontà, 1938): Nadia Pepe
Rusella ‘e maggio (Arturo Trusiano –Enrico Cannio, 1939): Fernanda Pinto
Rosa miez’‘e rrose (Gigi Pisano – Giuseppe Cioffi, 1934): Susy Sebastiano
Chella d’‘e rrose (Beniamino Canetti – Rodolfo Falvo, 1929): Salvatore Meola
Na sera ‘e maggio (Gigi Pisano – Giuseppe Cioffi, 1938): Francesco Malapena

gli Emigranti

Lettera dell’emigranteGigio Morra
‘A cartulina ‘e Napule (Pasquale Buongiovanni – Giuseppe De Luca, 1927): Susy Sebastiano
Mandulinata ‘e ll’emigrante (E.A. Mario – Gennaro Ciaravolo, 1923): Lello Giulivo
‘O paese d’‘o sole (Libero Bovio – Vincenzo D’Annibale, 1925): Francesco Malapena

Napule ca se ne va (Ernesto Murolo – Ernesto Tagliaferri, 1919): Lello Giulivo

le tammorre

Tammurriata palazzola (Ferdinando Russo – Rodolfo Falvo, 1914): Laura Lazzari
Tammurriatella (Domenico Furno – E.A. Mario, 1914): Fernanda Pinto
Tammurriata all’antica (Ernesto Murolo – E.A. Mario, 1914): Nadia Pepe
Tammurriata americana (Libero Bovio – Ernesto Tagliaferri, 1934): Susy Sebastiano

Popolo po’ (Ernesto Murolo – Vincenzo Di Chiara, 1917): Fernanda Pinto

il Mercato

Prezzetella ‘a semmentara (Pietro Jacoletti – Luigi Donadio, 1930): Nadia Pepe
‘O pizzajuolo nuovo (Giovanni Capurro – Salvatore Gambardella, 1896): Salvatore Meola
Marechiare (Salvatore Di Giacomo – Francesco Paolo Tosti, 1886): Francesco Malapena

N’accordo in “fa” (Gigi Pisano – Nicola Valente, 1927): Matteo Mauriello

‘O balcone ‘e Napule (Ernesto Murolo – Ernesto De Curtis, 1934): Lello Giulivo

Lilì Kangì (Giovanni Capurro – Salvatore Gambardella, 1905): Laura Lazzari

Primitivamente (Raffaele Viviani): Gigio Morra

Canta pe’ me (Libero Bovio – Ernesto De Curtis, 1909): Susy Sebastiano

Rumba degli scugnizzi (Raffaele Viviani, 1932): tutti

Ammore canta (Ernesto Murolo – Ernesto Tagliaferri, 1930): tutti

Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – (Finale) – ph©Pino Miraglia
Cantata d’ammore di Bruno Garofalo – ph©Pino Miraglia

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